Di cosa mi occupo? A chi si rivolge quello che faccio?
(parte 2)
Potenzialmente un po’ a tutti, nel senso che il mio lavoro, io dico sempre, consiste nel risolvere problemi. Io risolvo problemi.
Problemi di vario genere e varia natura.
Mi rivolgo a privati, a professionisti e ad aziende e sono in grado di modulare gli interventi, sia di coaching che di formazione e di consulenza, in base a quelle che sono le richieste.
Ho un background di quasi vent’anni nelle risorse umane, anche nelle vendite perché, lavorando tanto in consulenza, mi sono occupata anche molto di commerciale. A questo ho aggiunto tutta una parte invece un po’ più olistica, passatemi il termine, dove mi occupo anche di affrontare tutte quelle dimensioni che non sono prettamente professionali e lavorative, ma che vanno un pochino più a toccare quelle che sono le difficoltà che un po’ tutti incontriamo nella vita.
Quindi difficoltà nelle relazioni, in famiglia, con il circondario sociale che abbiamo.
In particolare, una cosa molto interessante che ho potuto approfondire è la biologia del denaro: come un aspetto che normalmente è considerato materiale, in realtà sia uno specchio di tutta un’altra serie di questioni, se vogliamo un pochino più energetiche, che ci riguardano e che possono essere trattate con la stessa metodologia.
In quest’ottica sono davvero tante le casistiche che si possono trattare.
Mentre i privati più spesso possono avere difficoltà del tipo: “Non trovo un lavoro che mi soddisfa”, “Non mi piace il lavoro che faccio”, “Ho dei problemi con i colleghi”, “Faccio fatica in famiglia”, “Ci sono dei rapporti familiari incrinati che non riesco a sistemare”, “Ho un partner con cui il dialogo non è propriamente come lo vorrei” oppure “Non riesco a trovare una persona con cui condividere la vita”, cose di questo tipo, con i professionisti è più facile che la problematica riguardi come gestire la propria attività.
Quindi: “Non fatturo”, “Non trovo clienti”, oppure “I clienti che ho mi creano dei problemi”.
Andiamo quindi a lavorare su tutta una serie di cose.
Poi non è detto che l’aspetto personale e l’aspetto lavorativo non siano in qualche modo legati, anzi, normalmente lo sono. Però, a partire da quello che è percepito come un problema, noi possiamo andare a lavorare in modo che poi il beneficio venga spalmato un po’ a 360 gradi su tutti gli aspetti.
Oltre a tutto questo ci sono due particolarità che ho deciso di inserire all’interno dei miei servizi.
Una riguarda il metodo di studio.
Per molti anni ho insegnato un po’ in istituti privati e un po’ facendo ripetizioni a ragazzi di medie e superiori che avevano difficoltà. Mi sono accorta che il metodo che utilizzo per il coaching può essere molto utile anche in questo senso, perché non va tanto a lavorare sulla nozione, ma va proprio a lavorare sulla motivazione per cui certe cose risultano ostili da comprendere.
Per ragazzi in età scolare, studenti universitari o adulti che vogliono riprendere gli studi, può essere sicuramente un modo per ottimizzare gli sforzi.
Il secondo servizio, un po’ particolare, è quello che invece riprende la mia vena musicale.
Io per tanti anni ho studiato canto, sono stata una cantante e un’insegnante di canto. Essendo una cantante e una selezionatrice nello stesso momento, mi sono resa conto di quanto la voce fosse uno strumento importante per ottenere i propri obiettivi.
L’esempio principe è il colloquio di selezione.
Quanta gente mi ha detto, nel corso della mia carriera: “Non riesco. Mi chiedono ‘Dica qualcosa di lei’ e io non sono in grado di parlare. Mi escono delle cose, ma non sono quelle che volevo veramente dire”.
Poi esco da quella situazione e mi chiedo: “Ma perché non ho detto questo? Perché ho detto quest’altra cosa?”.
Ho capito che, legate all’espressione vocale, ci sono tutta una serie di dinamiche che riguardano in maniera molto stretta tutto l’ambito di cui mi occupo adesso.
Quindi ho anche un servizio di vocal coaching, ma orientato alla vita quotidiana e al lavoro.
Va un po’ oltre il public speaking, perché non è solo per chi parla in pubblico, tiene conferenze o cose del genere, ma è anche per chi, banalmente, fa fatica a chiamare il ristorante per ordinare la pizza e vorrebbe bypassare questo problema.
Per chi non riesce mai a dire la propria opinione in gruppo. Per chi, se ha una riunione di lavoro, fa fatica a esporre quello che è stato il suo lavoro del periodo o i risultati che ha ottenuto







