Sfumature vissute da chi non ha il dono della vista
Io e Simona ci conosciamo da tantissimo tempo, un numero di anni che possiamo quantificare in …anta.
Ci siamo perse di vista e reincontrate casualmente, nel posto giusto, al momento giusto.
Perché al momento giusto? Perché entrambe abbiamo iniziato un progetto che ci ha portato a scoprire quanto ancora possiamo migliorare, emozionare e raccontare attraverso mondi e modi che si interfacciano visivamente.
Abbiamo avuto l’onore e il piacere di visitare la mostra VEDIAMOCI QUI, in anteprima.
Le fotografie sono bellissime, di grande impatto.
Simona ha saputo cogliere tutte le sfumature vissute da chi non ha il dono della vista, in particolare, ma che stanno dentro tutti noi.
Le sfumature ci sono tutte: il disagio delle barriere architettoniche che rendono difficoltoso il muoversi in autonomia sui marciapiedi, spesso occupati abusivamente da parcheggi inappropriati;
la bellezza di una giornata nei boschi, di una passeggiata nella natura;
l’espressione di beatitudine dello sportivo che pratica sci nautico, il golfista che si appresta a colpire la pallina;
la concentrazione della campionessa paralimpica Arjola Dedaj;
il piacere di fare musica.
Le fotografie tattili sono particolari, una scoperta sensoriale diversa: occhi chiusi nella penombra e mani che esplorano. Mani che esplorano anche le sculture del Maestro Tagliaferri e di tutti gli artisti che contribuiscono a rendere questa MOSTRA, memorabile.
VEDIAMOCI QUI è un progetto fortemente voluto da Simona Foi, in collaborazione con l’UNIONE CIECHI E IPOVEDENTI sezione di Monza, a cui si sono uniti come valore aggiunto l’associazione Artistica Artemisia e Meraki Lab.
Durante l’inaugurazione Simona ha spiegato il perché di questo progetto, nato per amicizia e dedicato a tutte le persone non vedenti a cui l’arte, la musica, i colori, non sono preclusi ma condivisi. Mi sono aggirata per la mostra, osservando le espressioni meravigliate dei visitatori forse un po’ inconsapevoli di quanto possa essere normale, la diversità.
Anna



